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L'Ulivo nella valle del Belice
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L'olivicoltura della Valle del Belice è rappresentata
dalla "Nocellara del Belice", che da sola copre il 90%
del panorama varietale della zona. Questa tipologia olivicola di così
grande estensione (14.000 ettari circa), costituisce un raro esempio
di alta specializzazione. L'area comprende i territori di Castelvetrano,
Campobello di Mazara, Partanna, Santa Ninfa, e parte dei territori
di Mazara del Vallo, Salaparuta e Poggioreale.
Risulta inserita in un contesto storico ed ambientale unico nel suo
genere, rappresentato dalla leggendaria "Selinunte" con
i suoi templi, dalle "Cave di Cusa", luogo di suggestiva atmosfera,
dalla "Riserva Naturale sul Fiume Belice", e la "Diga Trinità".
La cultivar "Nocellara del Belice" è
una varietà a duplice attitudine, utilizzata sia come oliva verde
da mensa che come oliva da olio. Viene raccolta precocemente (ottobre -
novembre), prima dell'invaiatura, presenta pezzatura grossa (5-7 grammi)
e polpa molto consistente che rappresenta mediamente l'86% dell'intera drupa.
La resa in olio si aggira intorno al 19%, di ottima qualità sia dal
punto di vista chimico fisico (bassi valori di acidità, numero di
perossidi e spettrofotometria, elevata quantità di polifenoli) che
organolettico-sensoriale (fruttato intenso, intensità di piccante
medio grande).
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