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Le Tecniche colturali
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Nonostante
l'olivo sia conosciuto come pianta molto resistente all'aridità, alla
scarsa fertilità dei terreni e di pochissime esigenze colturali, nel
territorio di Castelvetrano è coltivato con le più accurate tecniche
(lavorazioni, potatura, concimazionee, irrigazione, difesa e
raccolta), analogamente a quanto viene fatto per le altre
coltivazioni ad alto reddito (vigneto, frutteto, ortaggi).
Il controllo delle erbe infestanti viene fitto esclusivamente coli mezzi
meccanici (tiller o frese), con lavorazioni superficiali noti oltre 15-20
cui per rinettare il terreno dalle infestanti (primavera ed autunno) e per
interrompere la capillarità in modo da limitare l'evaporazione dell'acqua
dal terreno (estate). Vengono eseguite da 4 a 6 lavorazioni annue, di cui
due con le frese e le altre con il tiller o il coltellaccio
(speciale attrezzo in uso nello Sicilia occidentale).
La potatura di allevamento viene effettuata sin dai primi
anni per dare una forma a vaso pieno impalcato alto (m 1,50 dal suolo),
con uno spessore della fascia produttiva di m 1,2 - 1,5. Tuttavia, essendo
ormai il territorio quasi del tutto irriguo, gli olivi vanno assumendo sempre
più una forma globosa, più ampia per una migliore massa fogliare e di conseguenze
con aiuti migliore produttività.
La potatura di produzione normalmente viene eseguita
ogni inno nel periodo di riposo vegetativo della pianta (dicembre-febbraio),
da potatori specializzati presenti in zona.
Gli interventi cesori sono effettuati, di solito, annualmente ed hanno la
funzione di evitare un eccessivo innalzamento della chioma, favorendo l'espansione
orizzontale della stessa, al fine di agevolare la raccolta; si effettuano,
inoltre, sfoltimenti, in alcuni casi eccessivi, per arieggiare 1,1 pianta
e ridurre la chioma fruttificante, in modo tale da avere una pezzatura dei
frutti grossa.
Viene eseguita qualche volta una potatura estiva (pettinatura), subito dopo
l'allegagione, se la carica dei frutti è eccessiva.
La concimazione per lo più è eseguita annualmente o in unica soluzione,
in inverno (oliveti in asciutto), o in due periodi inverno ed inizio estate
(oliveti in irriguo). Di solito la conciliazione invernale si avvale di
concimi complessi mentre nel periodo estivo si interviene con un concime
azotato (ammoniacale o nitrico) distribuito il terreno alla prima irrigazione.
Gli elementi fertilizzanti vengono distribuiti su tutta la superficie di
terreno (inverno) in ragione di 3-5 kg /pianta, mentre la conciliazione
estiva azotata viene localizzati sotto la chioma coi] dosi care variano
da 1 a 2 kg/pianta.
L'irrigazione è una pratica abituale per molti olivicoltori,
in quanto permette di ottenere olive da destinare alla concia più grosse;
il periodo irriguo è compreso fra giugno e settembre, con interventi variabili
da 2 / 5 a seconda dell'andamento climatico stagionale. Gli apporti
idrici stagionali variano di 1.100 a 2.000 me/ha.
La distribuzione dell'acqua avviene per lo più attraverso impianti localizzati
(a mierogetto con spruzzatori statici a 180') o per aspersione a pioggia
sotto e sopra chioma; raramente si ricorre alla irrigazione per scorrimento.
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