Arenamenti e naufragi nella
marina di Castelvetrano |
Piraterie nella marina di
Castelvetrano |
La borgata Marinella
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La borgata Torretta
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Tonnare nel litorale di
Castelvetrano |
| Commercio allo scalo Brucia |
La funzione dell'"Aurora"
a Castelvetrano |
Cenni sul fontaniere napoletano
Orazio Nigrone |
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G. B. FERRIGNO GUIDA DI
CASTELVETRANO
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| COMMERCIO ALLO SCALO
DI BRUCA |
A dì 10 Giugno 1613
(e fu a 14 novembre 1612). Pagate a Vincenzo Sanfratello nostro
servente onze 2.14.15 per haver andato il Signor Giuseppe
La Puma alla Cala della Bruca per accomodari lo scaro delli
vascelli che venno a caricari vino e fatto diversi spesi di
legname per accomodare detto scaro.
12 Maggio 1634. Pagate a Giacomo Cavalca tarì 24 per
14 testimoni ricevuti ad istanza dei giurati e sindaco per
provare che il novo scaro chiamato dell'Insolilla non è
atto nè buono per ricever le barche che vengono a caricar
vino e altre mercanzie da Castelvetrano, per diverse ragioni,
ma che lo Scaro di Bruca per essere vicino alla Torre di Polluce
per difesa dei vascelli che vengono a caricar dette mercanzie
è assai migliore.
Provvista della Signora Duchessa, data in Palermo al 15 settembre
1643, con cui ordina ai giurati di cancellare l'ingiunzione
fatta a Francesco ed Angelo Robbino, colla quale s'intimava
a costoro di non vendere nè comprare vino in Castelvetrano
e suo territorio, nè per conto proprio, nè come
commissionari, ma solo potessero dar carico ai bastimenti
con vini di produzione propria; e ciò a seguito di
memoriale dei detti Robbino, i quali esponevano di aver acquistato
circa botti 100 di vino per i corrispondenti che avevano in
diverse parti d'Italia, come Firenze, Livorno, Roma, Malta,
Napoli, Palermo ed altri porti, e dai quali corrispondenti
non avevano avuto i denari.
Dispaccio di S. E. e R. P. dato in Palermo al 19 settembre
1643, col quale, in conferma di altro dispaccio dato in Palermo
al 15 maggio 1630, si ordina che, conformemente a quanto s'era
precedentemente praticato, i giurati e il capitano di Mazzara
non dovessero pretender alcun diritto di dogana sul salato
delle sarde, che si faceva nei pressi della torre del Forte
di Polluce, come giurisdizione di Castelvetrano.
Notaio Rosario La Manna, 20 Ottobre 1643. Mutuo di scudi 130
fatto dai fratelli Angelo e Francesco Robbino di Castelvetrano
a padron Sabbato Triglia di Gaeta e padron Antonio Cacace
di Sorrento "pro expeditione eorum barcharum ad presens
in Scaro Bruce mare pollucis existentium".
17 Maggio1784. Padron Giuseppe Scarpato di Sorrento noleggiò
la sua barca, ossia vascello, alla Principessa Stefania d'Aragona,
obbligandosi a caricare, tanto nello scaro di Bruca, quanto
nel mare di Mazzara, botti 110 di vino per trasportarlo a
Livorno e consegnarlo a Fabio Orlandini o altra persona. |
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