Arenamenti e naufragi nella marina di Castelvetrano
Piraterie nella marina di Castelvetrano
La borgata Marinella
La borgata Torretta
Tonnare nel litorale di Castelvetrano
Commercio allo scalo Brucia
La funzione dell'"Aurora" a Castelvetrano
Cenni sul fontaniere napoletano Orazio Nigrone

G. B. FERRIGNO – GUIDA DI CASTELVETRANO

PIRATERIE NELLA MARINA DI CASTELVETRANO

6 aprile 1644 – Pagate a Giuseppe D'Asaro nostro mazzero tarì 11.5 per altrettanti che spese
6 aprile 1644 – Pagate a Giuseppe D'Asaro nostro mazzero tarì 11.5 per altrettanti che spese lunedì 4 del presente nella sera per occasione delli vascelli di turchi che commatteano con la torre del forte et si volsiro fare luminarie
12 aprile 1644 - li Turchi che commattero con la torre del forte e dopo si pigliaro quattro vascelli di cristiani
12 detto – Pagate ad Andrea Titone tarì 12 per havere andato correro con nostre lettere alla signora Duchessa e real Patrimonio, avvisandoli delli Turchi che commattero con la torre del forte e dopo si pigliaro quattro vascelli di cristiani, e contra il capitan d'armi di Mazzara il quale intendea pigliare la giurisdizione di detta torre.
25 giugno 1677 - due brigantini di turchi han fatto presa di tre di quelle, cioè, una piena di vino ed altre due vuote.
25 giugno 1677 – Ordine dei giurati per calare i soldati della milizia allo Scaro in aiuto delle barche da vino che vi si trovano stante che due brigantini di turchi han fatto presa di tre di quelle, cioè, una piena di vino ed altre due vuote.
16 agosto 1686 - per difendere col cannone di detta torre due barche di vino
16 agosto 1686 - Pagate ad Antonio Mendili onza una, se li paga per prezzo di rotola quindici di polvere per esso data d'ordine nostro ad Antonino Perfetto artigliero della Torre di Trefontane, e questo stante l'urgente bisogno ha havuto detto artigliero di detta polvere per difendere col cannone di detta torre due barche di vino le quali s'andarono a ricoverare sotto detta torre per esser se-guite da una caravella di turchi comparsa l'8 e 15 del presente, come in effetto sparò più volte a detta caravella e la fece ritirare, liberando dal pericolo dette barche, conforme il tutto ci costa.
21 De-cembre 1686 - fu necessitato detto Patrone e marinari con passeggieri gettarsi a mare per salvarse
Faccio fede io Gabriele Corsitto caporale della torre di Porto di Palo qualmente il lagudello di Patron Leonardo Carpinteri di Trapani fu pigliato attrac-chetto detta torre da una lancia di turchi e caravella, quale Patron Leonardo venia per salvarsi in detta torre e detto caporale e soldati commattero con detti turchi et fu necessitato detto Patrone e marinari con passeggieri gettarsi a mare per salvarse e doppo detti turchi si pigliaro detto lagudello a 21 De-cembre 1686. Gabriele Corsitto caporale della torre di Porto di Palo li Dicembre 1686.
11 Dicembre 1686 - Bando ad effetto d'impedire lo sbarco a certe imbarcazioni di turchi comparse a vista.
11 Dicembre 1686 - Bando perché i soldati della nuova milizia nel termine di tre ore stiano in ordine a secondo mandato con armi e cavalli per abbassare alla nostre marina ad effetto d'impedire lo sbarco a certe imbarcazioni di turchi comparse a vista.
18 Agosto 1696 - per esserci statata una tartana di Francesi che scendea in terra per derubare bestioli
18 Agosto 1696 - Pagate ad Antonino d'Accardo nostro mazziero tarì 21.6, cioè tarì 12.10 per prezzo di rotoli 5 di polvere a tarì 4.16 per rotoli 2 di palle servite per la torre di Polluce per esserci statata una tartana di Francesi che scendea in terra per derubare bestioli (buoi ndr) e danneggiare le bar-che allo Scaro, e tarì 4 per il soldato che portò la polvere e palle.
In Aprile 1721 un pinco carico di frumento fu preso da una tartana barbaresca
In Aprile 1721 un pinco carico di frumento fu preso da una tartana barbaresca sotto la torre di Trefontane
9 Novembre 1721 - alla spiaggia di Trefontane, ove attualmente si ritrovano alcuni turchi che vanno in preda di cristiani.
9 Novembre 1721 - Bando dei giurati con cui s'ordina a tutta la milizia di piede e di cavallo di presentarsi nella piazza del palazzo ducale in attesa degli ordini per andare alla spiaggia di Trefontane, ove attualmente si ritrovano alcuni turchi che vanno in preda di cristiani.
Dall'atto notaio Girolamo Curti - diedero avviso a questo magistrato di essere stati inseguiti e depredati da un legno francese.
Dall'atto notaio Girolamo Curti 17 Giugugno 1807 si rileva Don Carlo Miccione del Regno di Napoli, comandaute di una polacca carica d'orzo e Don Vincenzo Gaglio passeggiero sopra detta polacca, con lettera del 15 detto mese diedero avviso a questo magistrato di essere stati inseguiti e depredati da un legno francese. Nell'atto notair Girolamo Curti 24 novembre 1810 si parla di un assalto di turchi alla torre di Trefontane.