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Trapani
La Processione dei Misteri
1. primo gruppo - La Licenza
Fu affidato agli orafi e argentieri nel 1621, raffigura
l’addio di Gesù alla Madre e all’apostolo Giovanni. Il patos deili
separazione è sottolineato dall’intensità dello sguardo della madre
e del figlio, Il gruppo è preceduto dai figuranti dell'antica confraternita
di San Michele in sacco rosso e visiera bianca.
2. secondo gruppo - La Lavanda dei piedi
Fu affidato il 6 aprile 1621 alla Marina dei pescatori e
nel passato fu conteso dalle due associazioni di pescatori esistenti
in città, anche perché chi curava il Mistero aveva diritto alla
riscossione di un pedaggio per ogni barca peschereccia presente
nel porto di Trapani.
3. terzo gruppo - Gesù nell'Orto di Getsemani
Rievoca la scena dell’orto degli ulivi e dal 1620 è affidato
alla cura e alla gestione degli ortolani. Questa categoria è
stata una delle prime a ornare il proprio Mistero con oggetti d’argento,
quali la croce e il calice. Gli altri oggetti con i quali sono addobbati
le statue sono stati realizzati in epoche successive. L’opera è
attribuita a Baldassarre Pisciotta che rifece interamente il gruppo
realizzato nel XVII secolo.
4. quarto gruppo - L'Arresto
Era affidato ai fabbroferrai, includendo nella categoria anche
i lattonieri e ilavoratori delle fabbrichette di alluminio anodizzato.
L’opera attuale è stata rifatta successivamente a una caduta dei
portatori verificatasi nel 1765.
5. quinto gruppo - La Caduta al Cedron
È attribuito a Francesco Nolfo; l’opera è una delle più belle rappresentazioni
della processione, nei secoli il Mistero è stato particolarmente
curato dal ceto dei naviganti che sono stati associati alla
processione neI 1621. Gli argenti sono quasi tutti segnati col
simbolo della categoria, un bel veliero a vele spiegate.
6. sesto gruppo - Gesù dinanzi ad Hanna
Rappresenta l’episodio evangelico del Maestro dinanzi al Sommo
Sacerdote. In origine la partecipazione alla processione era
curata dai conciatori, ma dopo il 1788 è stata affidata ai venditori
di fiori e verdura. Oggi molti fiorai preferiscono associarsi
al gruppo di Gesù nell’orto e il Mistero è curato dai soli fruttivendoli.
7. settimo gruppo - La Negazione
È una pregevole opera di Baldassarre Pisciotta. Dal 1661 è curato
dai barbieri e parrucchieri che sono pienamente consapevoli
di custodire un’opera d’arte. La scena rievoca Pietro che nega di
essere uno dei seguaci di Gesù; pur nella brutalità de tradimento
c’è nel gruppo un’atmosfera familiare e popolare e, piuttosto che
la grande rappresentazione della fragilità umana, rievoca il quotidiano
tradimento di ogni uomo che pur si dice cristiano.
8. ottavo gruppo - Gesù dinanzi a Erode
È un opera attribuita a Baldassarre Pisciotta. Non è leggibile
nella sua piena originarietà forse a causa di numerosi e necessari
interventi succedutisi nei secoli. Affidato ai mugnai e ai crivellatori
fu da questi abbandonato a causa della crisi della categoria.
Nel dopoguerra l’uscita era curata dagli impiegati comunali; dal
1955 è affidato ai pescivendoli ormai definitivamente separatisi
dai pescatori.
9. nono gruppo - La Flagellazione
È affidato a una delle più forti categorie del medioevo e dell’età
moderna, quella dei murifabbri. Essi furono tra i primi a essere
associati al rito di questa solenne Via Crucis e prendono parte
alla processione fin dal 1620.
La categoria in epoche diverse ha ornato la vara di numerosi oggetti
in argento, di particolare interesse la colonna anche se opera tarda
rispetto agli splendidi argenti settecenteschi di altri gruppi.
Ancora oggi il gruppo appartiene alla categoria dei muratori
e scalpellini.
10. decimo gruppo - La Coronazione di Spine
Originariamente affidato ai mugnai e ai fornai, ora è curato
dai soli fornai. È una delle opere che ha subito danni numerosi
nei secoli ma è ancora leggibile l’originalità artistica di Antonio
Nolfo.
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